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  • LATITUDINI COP FRONTE
     

    LATITUDINI

    € 16.50

    Formato: 13 x 18 – Brossura fresata

  • LE FIGURE DEL PENSIERO 4
     

    LE FIGURE DEL PENSIERO – X EDIZIONE

    € 16.00

    Formato: 13 x 18 – Brossura

  • FIGURE PENSIERO XI - COP FRONTE
     

    LE FIGURE DEL PENSIERO – XI EDIZIONE

    € 18.00

    Formato: 13 x 18 – Brossura Fresata

  • LE FIGURE PENSIERO XII COPERTINA FRONTE
     

    LE FIGURE DEL PENSIERO – XII EDIZIONE

    € 18.00

    Formato:13 x 18 – Brossura Fresata

  • Copertina concorso
     

    LE FIGURE DEL PENSIERO OTTAVA EDIZIONE

    € 15.00

    Formato 15 x 21 – Brossura – Copertina: Fotografia di Daniela Pernice

  • COPERTINA SATELLITE MASTER
     

    LETTERE DAL SATELLITE

    € 14.50

    Formato 15 x 21 – Brossura

  • LO DICEVA PICASSO COP MASTER
     

    LO DICEVA PICASSO

    € 16.50

    Formato: 13 x 18 – Brossura Fresata

  • Scansione 2
     

    MADE IN ITALY AMORE MIO

    € 11.50

    Formato: 12 x 20 – Brossura Fresata

  • MAUTHAUSEN HOTEL
     

    MAUTHAUSEN HOTEL

    € 13.50

    Formato 11 x 18 – Brossura – Copertina plastificata

  • MOLO 11 FRONTE MASTER
     

    MOLO 11 – VIVERE E MORIRE

    € 17.00

    Formato: 13 x 18 – Brossura Fresata

  • MOONLIGHT WITCH COP MASTER
     

    MOONLIGHT WITCH

    € 16.50

    Formato: 13 x 18 – Brossura Fresata

  • MASTER COP PIPOLO
     

    MOSTRO DI CEMENTO

    € 15.00

    Formato 15 x 21 – Brossura

    PREFAZIONE DI GIORGIA CATALANO

    POSTFAZIONE DI ANDREA RENALDI

  • MASTER CANESCHI COPERTINA
     

    NOI NATI NEI ’50

    € 14.00

    Segnalazione particolare della Giuria al XXXIX Premio Letterario Casentino 2014

  • NON APPENDERE MAI I PENSIERI ALL'ATTACCAPANNI
     

    NON APPENDERE MAI I PENSIERI ALL’ATTACCAPANNI

    € 14.50

    Brossura – Copertina morbida – Formato 13 x 18

  • Copertina Non si pagava il biglietto
     

    NON SI PAGAVA IL BIGLIETTO

    € 15.00

    Formato 15 x 21 – Brossura – Copertina di Cristina Carnino

  • NOTHINGNESS COP FRONTE
     

    NOTHINGNESS – POESIA DEL NIENTE

    € 14.00

    Formato: 13 x 21 – Brossura Fresata

  • OSCILLAZIONI MENTALI COP FRONTE
     

    OSCILLAZIONI MENTALI

    € 13.50

    Formato: 120 x 200 – Brossura Fresata

  • PAROLE RACCOLTE FRONTE
     

    PAROLE RACCOLTE

    € 14.00

    Riflessioni dopo la lettura di: PAROLE RACCOLTE di Giampaolo Giampaoli

     Benché suddivisa in varie parti la silloge mantiene una chiara coerenza di intenti sia nella struttura compositiva che nella accurata ricerca linguistica.

    Si intuisce quanto siano fondamentali per l’autore “mutamenti e illusioni” che fin dalla prima composizione si affacciano con il loro potenziale di rivelazione e aprono spazi di pensiero contro l’opacità del nulla.

    Nella prima sezione si coagulano i temi e le implicazioni legate al fare poetico. “Perdere l’ispirazione”: il panico che prende l’autore inerme contro il vuoto bianco della pagina…  la poesia intesa in chiave salvifica, “contro monotonie future”.

    Ma è nella seconda parte che l’autore mette in scena la relazione con il mondo esterno, l’altro da sé: le rimembranze fuggitive “il tuo baluginante sorriso”, l’incanto della natura, il tempo che trascorre inesorabile, i rimpianti “ripercorro i giorni”. I temi si snodano e si dilatano intorno all’intensità di rapporti di vita vissuta e racchiudono tutta la loro accensione affettiva nei versi conclusivi delle composizioni.

    Già il trascorrere del tempo era stato sfiorato nelle pagine precedenti, ma in questo ulteriore segmento acquista un più intenso coinvolgente potenziamento emotivo: i protagonisti dei testi sono ben identificati, definiti, “il tuo lungo dormiveglia”, “le tue parole di follia” i riferimenti sono palpabili e le personalità si stagliano con amorosa nettezza.

    Proseguendo nella lettura incontriamo i due testi conclusivi in cui si addensano le aspirazioni, i disincanti e le incertezze in cui il poeta si dibatte.

    Ma possiamo, tornando all’inizio, trovare già delineato in nuce ciò che spinge l’autore a esternare l’intima essenza della sua pulsione poetica: “liberare parole”.  Non quelle compromesse dal banale scorrere quotidiano, ma le altre che sgorgano con intensità dal tentativo di offrire nuovi sensi all’esperienza: le parole della poesia.

    Questa, pulsione incontenibile è il pungolo con cui Giampaoli si mette in gioco per assorbire, dalla linfa creativa che lo nutre, il proprio progetto comunicativo.  Non basta… la singolarità sofferta dell’autore prende respiro e ritmo anche dalla meditazione sulla sua finitudine e avverte la presenza di quell’oltre inafferrabile che si mostra solo come riverbero dell’ignoto.

     

    Carla Paolini

     

    Parole raccolte” è la storia di un cacciatore.

    Come ogni cacciatore, Giampaoli porta con sé un ottimo segugio di razza. Il segugio di razza di questo libro di poesie si chiama mestizia.

    Il cacciatore insieme a mestizia si muovono nei chiaroscuri della quotidianità per cercare lirica, ovvero parole per descrivere panorami quotidiani, sia interiori che esteriori, per descrivere stati d’animo.

    E non ci sono oggetti che si sottraggono a questa ricerca. Perché la poesia è ovunque, per dirla come recita un bel verso, la realtà è “poesia immanente“. Oggetti comuni che si trasformano, come un letto, che smette di essere un oggetto di mobilio per diventare un “altare della sofferenza”.

    Eppure, in questa frenetica ricerca del senso, si può rimanere a mani vuote “mio è il niente“, constata infatti l’autore in un lapidario epitaffio. Non sempre le parole infatti vengono raccolte, anzi, alle volte risultano “negate sprecate”.

    Eppure è un rischio che il cacciatore intende correre, dal momento che c’è una forte coscienza di sé, coscienza fluida e irrefrenabile “la mente è prolissa”.
    La mente è prolissa quanto la realtà è ossimorica, contraddittoria al punto che leggiamo di “pagine sporche” sullo “schermo freddo”.

    Uno schermo che ricorre più volte e che viene aggettivato spietatamente come “afono”.

    Un’intera poesia è dedicata al mondo del virtuale, allo schermo e alla finestra che rappresenta. La poesia Nella rete è infatti uno scavo in quella che l’autore apostrofa come “rigida macchina”.

    Schermo, dunque, oggetto che si presenta come un’anafora scomposta e sparsa in “Parole raccolte”.

    Ampio spazio trovano gli ossimori, più concettuali che retorici.  Proseguendo nella lettura si scopre che la vergogna può essere un piacere. O forse è il piacere ad essere una vergogna. Questo è uno dei segreti che il cacciatore si porta con sé insieme a mestizia, il suo segugio.

    Eppure il cacciatore poeta non si dà pace, fiuta nell’aria guidato da quella che lui stesso chiama “presunta sensibilità“, ancora una volta spietato, ma questa volta con sé stesso. E l’aggettivo torna in un’anafora, concettuale anch’essa e non retorica, quando leggiamo “presunta bontà”.

    Per poi arrivare ad una ammissione esistenziale, profonda e dura, nel verso che recita “mia natura corrotta”, senza risparmiare al lettore la sofferenza che costa mettere in versi una tale coscienza di sé. Ma potrebbe essere un inganno, perché l’autore scopre anche la carta della finzione poetica per fare poesia dell’artificio stesso: “mio mondo artefatto”.

    Nonostante ciò, lo sforzo e le ferite non fermano la raccolta di parole, nell’estremo tentativo di “esistere ancora”.

    Il cacciatore, come ogni cacciatore, non è solo. Viaggia con i suoi fantasmi, creature fatte di una eteroclita sostanza “la dolce sostanza mai assunta tra le solite mura”. In Parole raccolte i fantasmi si muovono in quella che il poeta chiama “la consistenza del vuoto”.

    A volte il cacciatore guarda anche in direzione del cielo dove a parlargli è un Dio che nei versi è “il Dio conosciuto”.

    Un Dio a cui l’autore pare urlare “Ti credo nella complessa totalità”.

    Il verso più forte non è dedicato al trascendente, la lirica più spinta della raccolta si concretizza in un urlo pacifico “l’abbiamo mancato l’immenso papà”.

    “Un canto navajo” suonato da un Kokopelli risuona tra i versi della poesia Cimitero, a restituire una serenità che altrove è minacciata dall’oscura “Persefone”. E non è un caso che l’ultimo aggettivo della racconta sia “inviolato”.

    L’inviolabilità del silenzio, della notte. Quella notte evocata dall’esergo della Merini a inizio raccolta.

     

    Armando Comi

     

     

    Formato: 12 x 20 – Brossura Fresata

    Copertina: Antonio Fontanesi 

    Novembre (1864 – Olio su tela – 103 x 153) 

    Collezione GAM – Torino

  • PARTICELLE DI PROFUMO ALLA LAVANDA
     

    PARTICELLE DI PROFUMO ALLA LAVANDA

    € 15.00

    Formato 13 x 18 – Brossura

  • PASSAGGIO IN BLUES FRONTE
     

    PASSAGGIO IN BLUES

    € 15.00

    Formato: 13 x 18 – Brossura Fresata

  • PORTOBELLO ROAD COP MASTER
     

    PORTOBELLO ROAD

    € 16.50

    Formato: 13 x 18 – Brossura Fresata

  • MASTER COP TAVERNA
     

    POSTICIPANDO IL FUTURO

    € 14.50

    Formato 15 x 21 – Brossura

  • TRASPARENZE DI DONNE COP FRONTE
     

    PRENOTAZIONE DEL LIBRO “TRASPARENZE DI DONNE” di Flavia Curti

    € 15.00

    Formato: 14 x 20 – Brossura Fresata

  • PRIMO ANNO COP MASTER FRONTE
     

    PRIMO ANNO

    € 14.00

    Formato: 14 x 22 – Brossura Fresata

  • PRIMULE DI STANZE FRONTE
     

    PRIMULE

    € 13.00

    Formato: 200 x 200 – Brossura Fresata

  • QUANDO FACEVO LA MONDINA FRONTE
     

    QUANDO FACEVO LA MONDINA

    € 17.50

    Formato: 13 x 18 – Brossura Fresata

  • QUATTRO CHIACCHIERE CON MARGHERITA
     

    QUATTRO CHIACCHIERE CON MARGHERITA

    € 14.50

    Brossura – Formato 12 x 17

    CURATORE: MATTEO MIRAMARI

  • RIME IRREQUIETE FRONTE
     

    RIME IRREQUIETE

    € 10.00

    Formato: 13 x 21 – Brossura Fresata

  • ROCKLAND COP FRONTE
     

    ROCKLAND ORE 06:18:29

    € 16.50

    Formato: 13 x 18 – Brossura Fresata