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Simone Vesentini


Simone Vesentini nasce a Verona ed è il tipico prodotto dei meravigliosi anni settanta (diciamo pure degli anni ottanta… per togliergli qualche anno dal documento d’identità). La scrittura non è ancora un lavoro a tempo pieno, ma si sta applicando alacremente e non è escluso che un giorno lo possa diventare (il paragone con il reale valore degli scrittori contemporanei affermati è quindi d’obbligo). I suoi romanzi sono variegati e toccano generi diversi, ma sono accomunati da simpatiche invettive contro la corruzione della società, la raccomandazione imperante e la degenerazione dei costumi. I personaggi, che prendono forma sulle pagine, hanno le fattezze dell’antieroe e vengono delineati con sarcasmo e spietatezza. Nelle vicende, da lui raccontate, emerge la perenne insoddisfazione e la ricerca del superfluo. Disegnò l’infinito è il suo quarto romanzo, che segue Una disonesta fortuna sfacciata (2016), L’uomo dei Cruciverba (2017) e Stramaledetta lei! (2018).


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